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martedì 24 maggio 2011

Presentazione del settimanale IL FUTURISTA

Palermo, Venerdì 17 Giugno Kursaal Kalhesa Foro Umberto I, 21


Il Futurista sbarca in Sicilia. Il settimanale che rompe le righe, che fa tendenza che vuole, cambiare la destra, renderla più repubblicana e più patriottica.
Saranno presenti all'incontro Filippo Rossi il direttore de IL FUTURISTA, l'on. Nino Lo Presti e l'on. Fabio Granata deputati nazionali di Futuro e Libertà. Presenta Alessandro Costa responsabile del circolo di Futuro e Libertà Generazione Innovazione, introduce ed organizza Alessandro Piergentili responsabile del circolo Generazione Palermo.


Per informazioni scrivi a generazioneitaliapalermo@hotmail.it oppure telefona al 328-3064058 o contattaci su facebook al profilo Generazione Palermo

sabato 21 maggio 2011

Partiti meridionalisti e vecchi politici, il cambiamento passa altrove. Pensiamo futurista.

di Giulio Figlia


Qualche giorno fa il presidente di Confindustria-Sicilia Ivan Lo Bello si è (giustamente) scagliato contro la classe dirigente meridionale addossando a questa la colpa del divario Nord-Sud. Lo Bello nel suo sfogo da la colpa alla classe dirigente generalmente intesa, quella politica, quella amministrativa e quella economica. Se il presidente degli imprenditori siciliani si concentra sul versante economico riconoscendo come ancora troppi imprenditori meridionali rimpiangono l’assistenzialismo di qualche tempo fa e siano incapaci di confrontarsi con il mercato io vorrei parlare brevemente del versante politico e amministrativo. La qualità della classe politica meridionale è davanti agli occhi di tutti, basta guardarci attorno a Palermo e in Sicilia per giudicarla. Se diamo un’occhiata ai nostri politici risulta chiaro che la loro più grande capacità è il catalizzare e raccogliere voti, non certo grazie ad un particolare carisma o eccezionali abilità retoriche ma grazie a prebende, clientele, distribuzione di fondi e incarichi finalizzati alla creazione di un piccolo esercito di voti da far valere sul tavolo delle trattative al momento di richiedere questo o quell’incarico (se in un partito o nella pubblica amministrazione non fa differenza). Il problema è inoltre che cotanti individui hanno anche la pretesa di governare la cosa pubblica, poco importa se fanno regolarmente scadere i fondi europei oppure investirli all’ultimo minuto per creare ulteriori clientele o se non hanno la minima idea di modelli di governo cittadino, la quantità di progetti a tutti i livelli di importanza sbagliati anche concettualmente a Palermo ormai neanche si conta più; dalle periferie dormitori passando per le piste ciclabili mal ideate all’esperimento di qualche tempo fa di conferire l’immondizia (senza differenziarla) ogni mattina attorno a dei pali (all’aperto senza contenitori) per poi raccoglierla in mattinata con i conseguenti problemi sul traffico, una modalità di raccolta che può andare bene in un piccolo centro non certo in una medio-grande città come Palermo. Per capirlo bisogna essere dei grandi urbanisti o sociologi urbani oppure è sufficiente avere un minimo di intelligenza e capacità di gestione? Ad ogni modo la classe politica meridionale non è altro che lo specchio della società o meglio è la sua espressione, non sono al governo per un colpo di Stato, per concorso o per sorteggio sono lì perché sono stati eletti. Il cambiamento allora deve partire da noi, se non vogliamo vedere più politici capaci solo di presenziare in qualche talk-show in una TV regionale o a qualche aperitivo e che poi di fatto si comprano i voti a migliaia con infornate di PIP, LSU e compagnia cantante a spese nostre con i nostri soldi che servirebbero per fare asili, scuole, strade, crediti d’imposta per le imprese basta non votarli più. Alla fine sono sempre gli stessi e proprio perché sono sempre gli stessi è facile individuarli: come certi ex-sottosegretari al Mezzogiorno che ora fanno i paladini del Sud (ma dovrebbe combattere contro se stesso e i suoi amici) ma sono svariati e in ogni regione del meridione e basterà pensarci trenta secondi per trovarne a dozzine. E’ il momento di una insurrezione politica e civile con lo strumento del voto per trovare una nuova classe dirigente (anche all’interno dei partiti) che non sia più la vecchia politica un po’ terrona del vasa-vasa ma una politica capace di progettare, governare e farsi giudicare su questo, una politica che purtroppo, non è uno stereotipo razzista in stile leghista, da queste parti è rara come un coccodrillo albino. Siamo noi che con il voto abbiamo la possibilità di cambiare i nostri dirigenti, o meglio, di sostituirli magari prendendo noi stessi il loro posto. Senza la paura di arrivare ad un redde rationem tra chi da un lato utilizza la res publica per averne vantaggi, per essere un parassita ed è pronto a vendere il proprio voto in cambio di un posto pubblico e chi dall’altro lato vede la politica come servizio e non vuole prebende e non vuole essere parte di nessuna clientela di questo o quel notabile locale.

martedì 26 aprile 2011

La Rivoluzione Liberale a colpi di pedaggi.



Non costerà un Fiorino entrare a Palermo, ma 1,50 euro. Oltre il danno anche la beffa. Le infrastrutture siciliane sono carenti da tutti i punti di vista. Le cosìddette autostrade che sono l'unico modo per entrare in città, in realtà sono delle statali che chiamano in altro modo, visto che non rispettano gli standard minimi che un'autostrada deve avere per legge. L'aumento dei costi in entrata ed in uscita oltre a danneggiare i pendolari, chiunque voglia godersi una giornata di mare o una gita fuori Palermo, aumenterà i costi delle merci consumate dalle famiglie palermitane. Insomma con la misura governativa si torna al medioevo e poi la chiamano destra liberale? Una destra con la bava alla bocca che aveva promesso di non mettere le mani nelle tasche degli italiani ed invece lo fa in tutti i modi possibili.
E' per questo che il primo circolo siciliano di GenerazioneItalia-FLI, Generazione Palermo, ha deciso di partecipare, con una sua delegazione, alla manifestazione di Mercoledì 27 Aprile e che partirà da Piazza Pretoria alle ore 16,00. Ci dirigeremo a Palazzo d'Orleans ed insieme al comitato NO PEDAGGI consegneremo al Presidente della Regione Lombardo le migliaia di firme già raccolte e chiederemo al Presidente, membro del Consiglio dei Ministri, di intraprendere tutte le iniziative utili al ritiro del provvedimento. Vi aspettiamo numerosi. Per info 328-3064058

venerdì 22 aprile 2011

IL SONDAGGIO DI GENERAZIONE PALERMO



Rispondi al nostro sondaggio qui a fianco vogliamo sapere qual'è la tua battaglia politica preferita per Palermo. Partecipa alla nostra attività politica.

lunedì 11 aprile 2011

Aridatece Generazione Italia (FIRMATE LA PETIZIONE QUI A FIANCO)







di Alessandro Piergentili


Un consiglio non richiesto, ma dovuto. L'innovazione di Generazione Italia dal punto di vista del marketing politico è stata forte. Utilizzo dei social network, copertura di un bisogno in un'area politica non rappresentata e movimentismo di centro-destra, con il connubio di un leader come Fini e di un pantheon valoriale tipico delle destre europee, unità nazionale, legalità e rispetto per le istituzioni, unito ad un progetto di integrazione degli extra comunitari. Il tutto condito con un antiberlusconismo soft, ma efficace. Ma il concetto più innovativo è stato quello dell'aggregazione intergenerazionale. Ci si aggregava in vista di un futuro patto fra generazioni all'interno di circoli territoriali e tematici e si comunicava tramite internet spontaneamente, democraticamente e si garantiva la partecipazione di tutti. Francamente in FLI rimane ben poco di Generazione Italia, se si eccettua la componente giovanile di Generazione Futuro che si muove con le stesse dinamiche, nessuno dice a coloro i quali hanno iniziato a far politica un anno fa, che hanno più di 30 anni e che non fanno parte di segreterie politiche, cosa ci stanno a fare in FLI. Sono migliaia ed hanno una capacità di attrazione non clientelare infinitamente superiore ai politici di professione. Se si vuole puntare sul voto d'opinione degli ultratrentenni perdere quell'esperienza è un suicidio. Fino all'inizio di Febbraio le nostre riunioni erano piene di gente curiosa ed entusiasta, le iscrizioni fioccavano e gli eventi territoriali portavano sempre più gente. Da quando è nato FLI si vedono sempre le solite facce, anzi come un palloncino bucato se ne vedono sempre meno ed i circoli spontaneisti hanno difficoltà anche ad organizzare riunioni degne di nota. La partecipazione su facebook e sui blog collegata è nettamente in diminuzione non c'è bisogno di avere sotto gli occhi le statistiche per accorgersene. Di fronte a questo scenario, c'è bisogno di una risposta. Mi rivolgo all'on. Bocchino ed all'on.le Granata, perchè da sempre attenti alle esigenze del movimentismo. Perchè non ripristinare un soggetto autonomo, che si occupi di tre tematiche specifiche come quelle della legalità, l'ambiente e le politiche culturali, una specie di Lega Ambiente di FLI, che dia voce e spazio agli spontaneisti e che raccolga della gente che non ha interesse a far carriera politica, ma solo voglia di impegnarsi per dei progetti territoriali senza essere sottomessi a regole e giochi di partito, che comunque la si metta sono diverse dalla libertà che ti dona il movimentismo? Uno spazio libero che utilizzi i social network, che abbia la possibilità di raccogliere fondi all'americana e che sia il luogo dove gli spontaneisti possano ritrovare il loro entusiasmo perduto. Un'associazione, fondazione, come vi pare, ma che non abbia solo la nostalgia dello spirito di Generazione Italia, ma che sia Generazione italia. E' per questo che Generazione Palermo lancia una grande raccolta di firme per far ritornare il movimento che ha ispirato la nostra partecipazione politica.

giovedì 24 marzo 2011

AAA Cercasi disperatamente i circoli spontaneisti

di Alessandro Piergentili
Manca una settimana al 1° Aprile quando iniziò quell'esperienza meravigliosa che si chiamava Generazione Italia e che nacque come aggregatore intergenerazionale di gente che voleva tornare ad un certo modo di far politica, che voleva partecipare. Migliaia di persone attraverso facebook e blog vari si riunì in un mondo virtuale che aveva uno sbocco reale nei circoli territoriali e tematici. Di quell'esperienza francamente rimane ben poco. Molti compagni d'avventura si sono persi per strada, altri sono entrati nel meccanismo di partito ed hanno abbandonato le velleità movimentiste, altri sono lì in cerca di un ruolo o di un'identità. Ogni tanto la parte del partito che ha più una sensibilità movimentista lancia delle buonissime iniziative come quelle del coinvolgimento della base nella decisione sulla linea del partito per quanto riguarda i referendum. Ottimo, ma la base ora sembra una poltiglia indistinta. L'unica esperienza rimasta è quella di Generazione Futuro, i giovani del partito sono attivi e ricalcano sicuramente quello spirito movimentista, ma rappresentano una nicchia della popolazione. C'è tanta gente che potenzialmente potrebbe entrare nei circoli, lo sappiamo, ma francamente, noi spontaneisti della prima ora siamo motivati come prima? Dov'è la nostra rappresentanza, la nostra possibilità di azione. Come è stata premiata la nostra partecipazione? Non parlo di poltrone, ma di visibilità dello spirito e della linea di GenerazioneItalia a livello territoriale. Il nulla. Siamo entrati in un minestrone indistinto che nelle riunioni dei circoli esce fuori dall'insoddisfazione della cittadinanza attiva che si spende da un anno in organizzazioni di iniziative, tempo e denaro per una causa che ha subito uno stop. Comprendo che per gli eletti e per il mondo che gli ruota attorno siamo un fastidio, ma in termini di marketing politico noi possiamo attrarre il voto d'opinione, loro no. La gente è stufa delle parole e se la si convince a partecipare deve vedere che i circoli riescono a far assumere a dei loro rappresentanti degli incarichi reali di partito. Altrimenti abbandonano e se abbandonano non portano più gente e voti. Non sto parlando di ideali e di valori, che appartengono al nostro mondo, ma parlo di pragmatismo che è più in linea con le categorie politiche. Lo so che mi si risponderà che ci saranno i congressi, ma ora ci sono stati i nominati ed i circoli spontaneisti sono stati letteralmente dimenticati. Si sa che chi organizzerà i congressi territoriali partendo da determinate posizioni avrà un vantaggio indiscutibile. Già i circoli spontaneisti partivano da una posizione di svantaggio ora si è anche acuito. Cui prodest? Sto lanciando un segnale di allarme, fra pari le cose si dicono chiaramente e la percezione che si può avere dal basso talvolta è migliore di quella che si ha dall'alto. Chi vuole coglierlo lo colga.

martedì 25 gennaio 2011

Futuro e Libertà accende Palermo


Palermo-5 Febbraio 2011- ore 11.00 presso l'Astoria Palace via Montepellegrino, 62

Futuro e Libertà con la collaborazione dei circoli Generazione Palermo e Generazione Innovazione, organizza l'evento di presentazione di un nuovo approccio politico per il rilancio di Palermo. Vogliamo chiamare a raccolta la gente, professionisti, bancari, dipendenti pubblici e privati, studenti, laureati, precari e disoccupati, tutti assieme dobbiamo elaborare un piano strategico per far tornare orgogliosi i palermitani di abitare a Palermo. Economia del territorio, infrastrutture e mobilità, valorizzazione del patrimonio artistico-culturale e turismo, ambiente e pulizia della città. Questi sono i 4 capitoli che distinguono una città vivibile da una invivibile e saranno le nostre quattro sfide. Chiamiamo a rcaccolta tutti coloro i quali vorranno partecipare ai 4 tavoli di discussione per elaborare il nostro piano strategico di rilancio della città, per la città e con la città.
Interverranno l'on.le Nino Lo Presti deputato nazionale e segretario amministrativo FLI, l'on.le Alessandro Aricò deputato regionale e coordinatore provinciale FLI, Alessandro Piergentili responsabile Generazione Palermo, Maria Prestigiacomo presidente associazione Sicilia Futura, Alessandro Costa responsabile circolo Generazione Innovazione, Vanessa Seffer presidente associazione Il Valore delle Piccole Cose.
Saranno associate all'evento una piccola mostra fotografica di Antonio Ingoia e la presentazione di un video sui disastri di Palermo a cura di Davide Velardi.

Per informazioni potete scrivere a generazioneitaliapalermo@hotmail.it oppure telefonare al 328-3064058.

sabato 20 novembre 2010

Generazione Palermo con un suo Gazebo a Piazzetta Bagnasco il 20 e 21 Novembre per l'adesione al Manifesto di Futuro e Libertà

Vi aspettiamo a Piazzetta Bagnasco con il nostro gazebo di Generazione Palermo, saremo felici di conoscervi, di presentare il Manifesto per l'Italia di Futuro e Libertà e di parlare con voi di politica e/o dei vostri problemi. Sabato 20 e Domenica 21 dalle ore 10 alle ore 17.00

lunedì 1 novembre 2010

Dopo l'Adriano a Perugia apriamo una nuova stagione


Di Fabio Granata

Lo straordinario discorso di Gianfranco Fini all’Adriano ha aperto di fatto, alla vigilia dell’appuntamento di Perugia, una nuova e impegnativa fase nella giovane vita del nostro progetto politico.


Se Fini ha ragione, e ha certamente ragione, a dire che l’Italia è ferma e in profondo declino e che il Governo non è più all’altezza della situazione, dopo Perugia è doveroso e inevitabile immaginare di aprire una fase nuova, nella quale sarà inevitabile e coerente con le nostre posizioni, ritirare la nostra delegazione dal Governo, assicurando soltanto l’appoggio esterno all’esecutivo, al solo fine di affrontare le emergenze reali del paese e le parti condivise del programma.

Su legalità, regole, giustizia non siamo più disposti a cedere di un solo millimetro al cupio dissolvi che sembra caratterizzare l’azione politica di Berlusconi e del Pdl.


Attraverso il ritiro della nostra delegazione appariremo certamente più coerenti sia agli occhi dell’opinione pubblica sia della straordinaria, e nuova, base militante che sopratutto attraverso Generazione Italia, abbiamo aggregato ed entusiasmato e che adesso attende coerenza e segni inequivocabili di rinnovamento nei metodi e negli uomini.


Serve per questo distinguerci con più forza dall’attuale centrodestra e sopratutto non commettere errori nella organizzazione territoriale.


Dobbiamo avere una grande capacità di ascolto della base e di coloro i quali dall’inizio ci hanno sostenuto. In Toscana come in Abruzzo, in Sicilia come in Piemonte non consentiamo il crescere di malumori o polemiche per l’eccessiva apertura verso soggetti e posizioni politiche non in linea con i grandiosi propositi di innovazione e legalità che ci siamo dati.


E’ quella la nostra forza e la nostra garanzia per la prospettiva. Legalità, innovazione, coerenza per costruire una nuova Italia

venerdì 29 ottobre 2010

Lo sviluppo della Sicilia passa dal rispetto per l'ambiente e per la cultura

di Alessandro Piergentili

Una delle regioni più belle d'Italia con un patrimonio artistico, paesaggistico e culturale invidiabile che non riesce a valorizzare tali risorse che in altre parti del mondo darebbero da vivere a ben oltre i suoi cinque milioni di abitanti. La colpa è innegabilmente delle classi dirigenti che si sono succedute e della criminalità organizzata. Sia le une che le altre non hanno certamente avuto nel loro DNA costitutivo il rispetto dovuto per tale tesoro ed hanno anzi alimentato la cultura dell'individualismo, dell'affarismo e del mercatismo. Purtroppo tale virus sembra essersi diffuso anche a livello nazionale ed a tutti i livelli. La fortuna è che il livello di saturazione ha raggiunto e forse superato il limite. Noi spontaneisti di Generazione Italia ci sentiamo impegnati, quasi fossimo dei medici, a debellare questa malattia che ci attanaglia attraverso battaglie e proposte politiche che hanno l'ambizione, forse ingenua o illusoria di rivoltare questa regione come un calzino. Ma le grandi sfide vittoriose nascono proprio da chi si illude di poter cambiare il mondo e per bravura, testardaggine ed anche un pizzico di fortuna a volte ci riesce. Parliamo di cose concrete e partiamo dal rispetto dell'ambiente. La questione delle trivellazioni nella Val di Noto è allucinante. Una valle classificata dall'Unesco come patrimonio dell'umanità dovrebbe subire una violenza devastatrice per mantenere fede alla visione affaristica della classe politica siciliana. La scusa ufficiale sarebbe quella di creare posti di lavoro. Ma quanti lavori verrebbero persi nel settore turistico-culturale? Che danni lasceremo alle generazioni future? Ci rendiamo conto che non stiamo parlando del Texas o dell'Arabia Saudita, dove peraltro stanno iniziando a sviluppare progetti per lo sfruttamento delle energie alternative? Ieri 32 circoli siciliani di Generazione Italia hanno iniziato una collaborazione in tal senso. Questo nucleo iniziale è aperto al contributo di altri circoli siciliani e non, per creare un modello di sviluppo alternativo che passi anche da soluzioni importate dall'estero per creare sviluppo economico attraverso l'arte, il turismo e l'ambiente, come i trust culturali di diritto anglosassone che impiegano una media di 60-70 persone contro una nostra media di occupazione nelle associazioni culturali di 6-7 persone e che hanno il vantaggio di poter sfruttare incentivi al mecenatismo oggi da noi impensabili. Creare, insomma, una vera e propria economia alternativa con musei aperti di notte, ristoranti ed altre attività ricreative abbinate al mondo dell'arte anche attraverso dei veri e propri percorsi studiati, figure professionali innovative come quella dei promoter culturali con la possibilità anche di sfruttare i social network per pubblicizzare eventi, iniziative e luoghi anche e soprattutto all'estero per l'incoming, etc. Vogliamo un rinascimento siciliano che non passi dall'inquinamento e da visioni politiche affaristiche, ma da una visione etica dell'ambiente, della legalità, della cultura, che valorizzi la tradizione e la storia ed affianchi tecnologia ed innovazione in modo compatibile e con un obiettivo finale di crescita e sviluppo. E' per questo che abbiamo aderito a Generazione Italia non dimentichiamolo mai.

mercoledì 27 ottobre 2010

Generazione Palermo per l'ambiente e la legalità con Fabio Granata


Ci piacciono le battaglie politiche di Fabio Granata e di Carmelo Briguglio. Non possiamo nasconderci dietro ad un dito. Ci siamo innamorati politicamente del loro modo di far politica e delle loro idee. Abbiamo aderito spontaneamente a Generazione Italia ed avevamo sentito parlare pochissime volte i due parlamentari siciliani visto che tutti noi non avevamo mai fatto politica attiva. Ci siamo buttati in questa avventura perchè ci riconoscevamo nella battaglia che stava facendo il Presidente della Camera Gianfranco Fini a livello nazionale. Anzi la nostra diffidenza verso i politici ci ha fatto analizzare con occhio severo qualsiasi dichiarazione di tutti i deputati nazionali e regionali. Ebbene abbiamo scelto loro, perchè le loro proposte sono le nostre proposte. Come si fa ad essere per le trivellazioni lungo le nostre bellissime coste, come si fa ad essere contro le dichiarazioni a favore della magistratura, contro le dichiarazioni su presunte e disastrose sanatorie edilizie allo studio da parte della nostra regione? In particolar modo ci schieriamo a fianco dell'on.le Granata quando afferma che sarebbe gravissima la ripresa delle trivellazioni in zone che sono patrimonio dell'Unesco e quindi dell'umanità ed a chi, anche all'interno del nostro movimento, oppone "logiche di territorialità e di esclusività nell'analisi del problema" in questa come in altre vicende, rispondiamo che noi gente libera, cittadinanza attiva e responsabile stiamo rinunciando a del tempo da dedicare alle nostre famiglie ed al nostro lavoro non per creare dei feudatari o dei reucci territoriali, ma per far crescere culturalmente, socialmente ed economicamente il territorio siciliano. Generazione Italia è nata per questo ed il Manifesto di Ottobre presentato nei giorni scorsi a Milano va proprio in questa direzione. La cura dei nostri valori e delle nostre speranze per regalare ai nostri figli una Sicilia migliore passa anche per il rispetto per l'ambiente e per la valorizzazione delle nostre risorse turistiche e paesaggistiche.
E' per questo che Generazione Palermo, il primo circolo di Generazione Italia creato in Sicilia, simbolo dello spontaneismo, la scorsa settimana ha deciso con voto unanime di schierarsi totalmente al fianco di Fabio Granata ed a coloro i quali, amministratori locali associazioni e liberi cittadini fanno proprie le nostre idee sull'ambiente, sulla cultura e sulla legalità.
Generazione Palermo Circolo Territoriale di Generazione Italia

sabato 18 settembre 2010

Lega Sud in franchising o svolta liberista per il Mezzogiorno?

di Alessandro Piergentili

Ogni giorno registriamo la nascita di partiti del sud. Ultimo nato è il "partito del popolo siciliano" di Gianfranco Miccichè, che fin dalla nascita si dichiara alleato del Pdl e della Lega. Nasce un partito per difendere le esigenze del sud e si allea immediatamente, senza nemmeno una critica, con chi sta contribuendo ad aumentare ogni anno il divario economico fra le due aree. E' chiaramente un'operazione di marketing orchestrata da chi di comunicazione se ne intende. Si comprende addirittura dal nome. Quello che preoccupa è il fiorire di questi partitini meridionalisti, per la maggior parte senza nemmeno rappresentanza parlamentare, che vogliono interpretare le esigenze dei meridionali, in contrapposizione ad un partito in crescita come la Lega Nord. Paradossalmente ne fanno il gioco. Contrapporsi meridionali contro settentrionali è già di per sè sbagliato, se poi lo si fa divisi, con partitini personalistici, che hanno una piattaforma politica confusa e perfino alleandosi con chi si vuole osteggiare diventa semplicemente un tentativo di arrivare a delle poltrone seguendo le mode del momento. Le giuste esigenze di sviluppo del meridione debbono essere commisurate con le rivendicazioni settentrionali, all'interno di un partito nazionale. Ma questo partito nazionale ci deve essere e si deve far sentire, dando la giusta rappresentanza anche alle rivendicazioni meridionali che sono assenti da molti anni nel dibattito politico. Questa è la risposta alla Lega. Insieme si può. Il fatturato delle aziende settentrionali è in quota parte derivante dai consumi del sud. Tutto è già unito nei fatti, chi vuole dividere in segmenti e compartimenti stagni le varie aree del paese o non capisce nulla di economia o è in malafede. Sono questi i ragionamenti che un partito nazionale dovrebbe iniziare a fare nel settentrione. Non c'è bisogno di convincere i siciliani, ma c'è bisogno di parlare ai veneti, ai piemontesi, ai liguri, ai lombardi. C'è anche bisogno di più rappresentanza in termini parlamentari e governativi per far approvare provvedimenti di sviluppo per il Mezzogiorno, che sostituiscano il mercato allo stato, attraverso la leva fiscale, utilizzando inizialmente il criterio del de minimis per poi cercare di modificarlo in sede europea, per ricontrattare tutto l'impianto del federalismo, che non si comprende perchè parta dall'analisi dei costi standard, invece che dalla redistribuzione delle entrate fiscali in funzione delle imposte effettivamente pagate e dall'autonomia impositiva delle regioni. Sono discorsi tecnici, ma che andrebbero fatti nelle sedi opportune e non nelle aule universitarie e nei convegni che si stanno svolgendo qui in Sicilia e che rimangono lettera morta. Con questo articolo vogliamo stimolare i parlamentari di Futuro e Libertà a prendere in mano il problema e iniziare a studiare da vicino la questione, senza aspettare i numeri di Calderoli e Tremonti. Iniziamo ad elaborare una controproposta di federalismo sostenibile che parta da presupposti di interesse nazionale. Noi di Generazione Palermo già abbiamo iniziato a collaborare con altri circoli, di Torino e di Roma, per coprire l'intero territorio e dare una risposta italiana, coinvolgendo degli esperti di diritto tributario e di economia, perchè percepiamo la paura della gente, stiamo lavorando per il futuro dei nostri figli, il presupposto per cui sono nati Generazione Italia e Futuro e Libertà.

sabato 10 luglio 2010

Grande affluenza di gente all'incontro con Generazione Palermo






Ieri sera eravamo tanti. Tante persone che vogliono una politica nuova fatta di partecipazione, trasparenza e democrazia, come recitava lo slogan dell'incontro. E' stato molto piacevole ospitare l'on.le Alessandro Aricò, deputato regionale e coordinatore provinciale di Generazione Italia e Gianmario Mariniello direttore generale di GenerazioneItalia.it. Ha moderato l'incontro Francesco Mannino. L'on.le Aricò si è speso in elogi per i fondatori di Generazione Palermo facendo sentire la sua vicinanza ed attenzione a tutto quello che abbiamo fatto finora, specialmente sul web. Ha anche sottolineato l'importanza di passare "dal web al territorio", sia perchè internet non è accessibile a tutti (purtroppo aggiungiamo noi, riprendendo un intervento del Presidente Gianfranco Fini in settimana) sia perchè è sul territorio che si risolvono i problemi reali della gente e dove si può guardarla negli occhi. Quindi convegni, iniziative, manifestazioni e battaglie politiche dovranno diventare il pane quotidiano di Generazione Palermo e di tutti i circoli che nasceranno in Italia.
Dopo dell'on.le Aricò ha parlato Alessandro Piergentili, il responsabile del circolo, il quale ha sottolineato come la politica che divide in fazioni gli italiani, in settentrionali e meridionali, in comunisti e fascisti, in lavoratori del pubblico impiego e del settore privato, in cittadini italiani ed immigrati, etc., etc. è solo il vecchio gioco del divide et impera. I cittadini dovrebbero ricercare chi li unisce. Generazione Italia nasce per unire la gente attorno a dei valori come la legalità, l'unità d'Italia, l'etica della politica e delle istituzioni, i diritti civili. I circoli di Generazione Italia come Generazione Palermo sono degli strumenti per unire e per far partecipare, attraverso la democrazia interna si potrà contribuire a creare dei laboratori di idee, iniziative e proposte utili ad arricchire la piattaforma politica dei politici che hanno aderito a Generazione Italia. I circoli, però, sono anche uno strumento di selezione e formazione di una nuova classe dirigente ed è per questo che Generazione Palermo ha concluso degli accordi con la Libera Università della Politica per organizzare corsi di formazione politico-amministrativa per i propri iscritti.
L'intervento di Gianmario Mariniello ha invece puntato sull'importanza del movimento per cambiare (se possibile) dall'interno il PDL. Ha anche evidenziato, come l'anima movimentista sia stata inizialmente percepita più al nord che al sud, visto che l'apertura dei circoli è molto più alta nella parte settentrionale del paese. Come al soliti facciamo le cose con calma (però quando partiamo non ci ferma più nessuno).
Interessante, sentito e profondo anche l'intervento di Pietro Abbadessa membro del comitato interno del circolo sport ed industria, che ha sottolineato tutta una serie di problemi che investono il territorio siciliano e palermitano e che bisogna abbandonare l'indolenza per scendere in campo e rimboccarsi le maniche, perchè chi non partecipa poi non si può lamentare.
A dimostrare che la squadra messa in campo da Generazione Palermo è valida, eterogenea e rivolta a tutte le età hanno poi parlato i due membri del comitato diritti civili e volontariato Annalisa Unti e Lucia Giovannelli. Di due età diverse, ma egualmente determinate nell'affrontare questo nuovo impegno, Annalisa Unti ha ricordato che non bisogna voltarsi dall'altra parte e che bisogna partecipare, prendendo spunto dalla frase di Martin Luther King:"un'ingiustizia in qualsiasi luogo è una minaccia ovunque" e quindi lottare per i diritti civili di tutti e fare ogni sforzo per diminuire le ingiustizie è un dovere morale che deve far parte della cultura e dell'etica di qualsiasi cittadino, a partire da Palermo.
Breve, ma incisivo, l'intervento della microbiologa Lucia Giovannelli, che pur non avendo mai fatto politica ha infiammato la platea col suo appello rivolto a se stessa, ma in realtà a tutti gli ascoltatori, di entrare nei circoli alzarsi le maniche ed incominciare a lavorare per cambiare l'Italia, e di farlo a qualsiasi età, ma il prima possibile.
Alla fine dei lavori Francesco Mannino ed Alessandro Piergentili hanno dato appuntamento a tutti alla fiaccolata in memoria di Paolo Borsellino, il 19 Luglio alle ore 20.00, partenza dalla "Statua". Saremo con l'on.le Fabio Granata.

lunedì 5 luglio 2010

Generazione Italia a Palermo, dal web al territorio


Appuntamento venerdì 9 luglio alle 19,30 in via dell’Alloro,
col movimento che si ispira al Presidente della Camera Gianfranco Fini.


"Generazione Italia a Palermo dal Web al Territorio". È questo il tema del convegno che si terrà venerdì 9 Luglio alle 19,30 presso la sede L.U.P. in Vicolo dell'Alloro, 12 (vicolo di Piazza Marina) a Palermo. Si tratta del primo convegno organizzato da Generazione Palermo.

Il movimento che si ispira al Presidente della Camera Gianfranco Fini, dopo aver aggregato migliaia di persone sul web, tramite pagine facebook, siti tematici ed il giornale politico on line più visitato in Italia, finalmente sbarca sul territorio.

Migliaia di iscritti, centinaia di circoli, con l'obiettivo di avere un circolo in ogni comune d'Italia. Modererà Rachele Zinzocchi, social media manager di Generazione Italia, ed interverranno l'on. Giuseppe Scalia, coordinatore regionale di Generazione Italia Sicilia, l'on.le Alessandro Aricò, coordinatore provinciale di Generazione Italia Sicilia, e il Direttore di Generazione Italia.it, Gianmario Mariniello.

Tra gli interventi, anche Alessandro Piergentili, responsabile del circolo, Francesco Mannino, direttore organizzativo del circolo, Pietro Abbadessa, comitato industria e sport, Lucia Giovannelli e Annalisa Unti, del comitato politiche del volontariato e diritti civili, e vari esponenti del circolo e dei comitati interni.



Generazione Palermo. Via Arturo Graf,4

email: generazioneitaliapalermo@hotmail.it

per info: 328-3064058- Alessandro Piergentili

domenica 20 giugno 2010

Generazione Italia a Palermo dal Web al Territorio


Il 9 Luglio alle 19.30 a Vicolo dell'Alloro, 12 (vicolo di Piazza Marina) a Palermo, nella sede L.U.P. terremo il nostro convegno dal titolo: "Generazione Italia a Palermo dal Web al Territorio". Modererà Rachele Zinzocchi social media manager di Generazione Italia ed interverrà il Direttore Generale di Generazione Italia.it Gianmario Mariniello, oltre a vari altri personaggi politici nazionali. Interverranno anche Alessandro Piergentili, responsabile del circolo, Francesco Mannino direttore organizzativo del circolo, Pietro Abadessa del comitato industria e sport, Lucia Giovannelli e Annalisa Unti del comitato politiche del volontariato e diritti civili e vari esponenti del circolo e dei comitati interni.

domenica 13 giugno 2010

Il movimento dice no, che la politica ascolti


Generazione Italia è una speranza. La speranza ce l'ha regalata Fini. La legge sulle intercettazioni, però è il primo banco di prova di Generazione Italia. Forse è troppo presto, siamo ancora deboli e ci stiamo organizzando, ma la legge è lì ed al Senato è stata votata. Venerdì è stata una riunione difficile per il circolo Generazione Palermo, perchè qui siamo al fronte ed il messaggio culturale lanciato dal disegno di legge è devastante, a prescindere dal contenuto, la base non capisce e forse è giusto che sia così. Può essere la migliore legge a tutela della privacy del mondo, può escludere i reati di mafia, etc., etc. ma lancia un segnale sbagliato ed il segnale provoca un effetto che supera di molto gli eventuali benefici al tasso di difesa della privacy contenuti nel provvedimento. Non si può lasciare soli gli operatori dell'antimafia. Lo stato deve sempre far intendere che la lotta alla criminalità organizzata è la priorità delle priorità. Perchè lottare contro la mafia, fa bene alla civiltà, all'economia, al recupero dell'evasione fiscale, etc. La lotta contro la mafia è anche una questione culturale, bisogna lanciare messaggi etici di un certo spessore e noi con questa legge non lo facciamo affatto, andiamo totalmente nella direzione contraria. L'appello a Fini ed ai parlamentari che in lui si riconoscono e che fanno parte del comitato nazionale di Generazione Italia è stato pensato con tutta la stima che abbiamo per loro, perchè li vediamo come la nostra speranza, come gli unici che hanno pensato al nostro futuro ed a quello dei nostri figli, ascoltateci, cercate di cambiare radicalmente la legge, ma se non ci riuscite, non votatela, stracciate qualsiasi accordo al ribasso, uscite dall'aula se è il caso, ma non votatela, tanto più che il voto avverrà dopo che la manovra finanziaria sarà approvata e che i conti saranno messi in sicurezza (ammesso che questa finanziaria ci possa riuscire, ma questa è un'altra storia). Uscite dal guado, dall'angolo in cui vi hanno e vi siete messi, ascoltate chi poi dovrà andare a parlare con la gente sul territorio e non saprà, onestamente, cosa dirgli.
Generazione Palermo, Circolo di Generazione Italia

sabato 29 maggio 2010

Manovra necessaria ma non sufficiente. L'iceberg è ancora lì, però adesso sappiamo che è stato avvistato

Diciamola tutta, nessuno ci aveva avvertiti e l'orchestra continuava a suonare, anzi il capitano incoraggiava ad aumentare la velocità e a consumare per risanare l'economia. Lui da par suo ce la metteva tutta e la dinamica della spesa pubblica è continuata a crescere. Meno male che gli italiani non l'hanno seguito ed hanno ricominciato a risparmiare quello che i redditi hanno permesso. L'ufficiale di vedetta Tremonti da par suo predicava rigore, ma permetteva sforamenti. Meno male che un altro iceberg ha colpito la Grecia, tutta Europa si è svegliata ed ha ricominciato a temere ciò che doveva essere temuto già da molto tempo. Come al solito la ricetta è tecnicamente sbagliata, ma non è ciò che ci preme approfondire in questo articolo.
Eppure l'iceberg è lì davanti i nostri occhi. Ci sono 600 miliardi di euro di titoli di stato, pari ad un terzo del debito pubblico, che scadranno nei prossimi tre anni. Di questi 250 miliardi da qui ad un anno. Il mercato ci darà fiducia? A che tassi? La Banca Centrale Europea dovrà intervenire? Se così sarà cosa ci chiederanno di fare i partner europei, Germania in primis? Per questo diciamo subito che la manovra finanziaria era più che necessaria, ma sarà sufficiente? A nostro avviso non lo sarà nè quantitativamente, nè qualitativamente. Ce la siamo letta, almeno la bozza che girava sui vari siti fino a questa mattina e siamo essenzialmente d'accordo su varie misure. Manca quasi totalmente la parte relativa allo sviluppo, con delle positive eccezioni che più avanti approfondiremo. I mercati se ne sono accorti ed i fantomatici credit default swaps sono saliti del 70% in una sola settimana. Visto che l'agenzia di rating Fitch ha appena tolto la tripla AAA al debito pubblico spagnolo, ciò non lascia presagire nulla di buono. Il che è presto detto, i mercati vogliono si il controllo dei conti, ma soprattutto vogliono la crescita. Se hai perso il lavoro, fai bene a tagliare le spese, ma se non ne cerchi un altro non farai molta strada. Non ci stancheremo mai di dirlo, intere generazioni sono state soffocate dal debito pubblico e chissà quante altre lo saranno, la crescita economica soprattutto del sud deve diventare una questione centrale, più di qualsiasi riforma istituzionale, federalismo ed altri giochini per tenere impegnata l'opinione pubblica.
Tagliando la spesa pubblica si taglia anche il PIL e si rischia di creare un circolo vizioso. E' per questo che una manovra che si rispetti deve contenere anche misure per lo sviluppo.
Un accenno in tal senso l'abbiamo trovato in alcune misure. Per esempio quella che permette alle imprese straniere di mantenere le imposizioni fiscali del paese di provenienza, anche per quello che riguarda le imposizioni sul lavoro. Questa normativa, rappresenta un'innovazione che giudichiamo molto positivamente, soprattutto per la nostra Sicilia e nel nostro caso per Palermo. Se sommiamo alla creazione delle zone franche urbane, ed alle zone a zero burocrazia questa piccola norma, diciamo che qualcosa si sta veramente muovendo. Il nostro Circolo, Generazione Palermo si farà promotore di qualche iniziativa, appena si specificheranno meglio i vari regolamenti attuativi, perchè la portata di questa norma, per la politica locale, può essere stratosferica e rappresenta un'opportunità da non perdere. La politica locale dovrà contribuire ad informare le imprese estere, costituire network d'accoglienza e pacchetti d'accoglienza, stimolare joint venture, etc. Non ci vuole molto basta copiare ciò che già fanno in da anni in Cina. Finalmente l'occasione di creare posti di lavoro sani. Non le facciamo andare tutte in Lombardia, insomma.
Scusate se siamo andati un pochino fuori tema, ma la felicità di andare a scovare una norma innovativa ha quasi cancellato la delusione per il fatto che è uno dei pochi strumenti di crescita. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno e consoliamoci con il fatto che l'iceberg è stato avvistato.

domenica 16 maggio 2010

Nasce il Circolo territoriale GenerazionePalermo


Perchè nasce Generazione Palermo? Cos'è Generazione Palermo? Generazione Palermo è un Circolo facente parte dell'associazione nazionale Generazione Italia. Siamo persone che non hanno mai fatto politica, ma che se ne sono sempre interessati da semplici cittadini. Pensiamo che ci voglia una Destra moderna, europea, post ideologica che sia rispettosa delle istituzioni e che faccia della legalità e dell'unità d'Italia principi irrinunciabili. Pensiamo che la cultura italiana dominante che in questi ultimi anni ha cambiato in peggio l'Italia, non dia spazio ai giovani, al futuro, alla speranza, all'accoglienza, all'altruismo, all'accettazione del diverso. Purtroppo ne concede molto all'egoismo, alla paura di chi non è uguale, alla cultura del presente, dell'oggi, alla ricchezza ad ogni costo. Ogni giorno nelle Tv, nei giornali, nelle radio si porta avanti questa cultura negativa che instilla goccia dopo goccia, in ognuno di noi, i virus dell'avidità, della xenofobia, della divisione.
Noi, nel nostro piccolo, faremo la nostra parte per portare avanti concetti positivi, all'interno di un modo diverso di fare e concepire la politica, più come missione, che come ricerca di opportunità. Perchè, vi diamo forse una notizia che alberga nel vostro inconscio, ma che oggi sembra sopita: le persone oneste, che non rubano, che vivono dei sacrifici quotidiani del proprio lavoro svolto con impegno e solerzia, sono la maggioranza. Il circolo ed i suoi partecipanti si propongono, sia come luogo dove discutere e cercare di fare alta politica, che come luogo di ascolto per i nostri ed i vostri problemi. Non sempre ci sarà una soluzione o la possibilità di aiutare, ma già ascoltare ed essere ascoltati oggi può voler dire molto.
Grazie per l'attenzione,
Circolo Territoriale Generazione Palermo