domenica 26 settembre 2010

Al Gran premio di Montecarlo non arriveremo ultimi

di Alessandro Piergentili
Siamo in tanti, forse troppi, ad essere nauseati. Non possiamo permettere che il paese con tutti i suoi problemi veda la sua classe dirigente scannarsi per un monolocale. Ci rendiamo conto del precedente? Un Presidente della Camera che apre ad ipotetiche dimissioni per un fatto tra soggetti privati, il cui eventuale soggetto attivo è un quasi parente e che non implica nemmeno un reato. Siamo alla follia pura. Noi che stiamo costruendo una politica fatta di partecipazione, di gente ed idee nuove, ci ritroviamo sgomenti davanti a commenti pieni di acidità e di odio da parte di personaggi che fino ad ora sono stati garantisti con gente implicata in fatti di mafia e di camorra e che se il fatto colpisse il proprio campo si metterebbero a ridere. E' la nostra cultura della legalità che viene presa in giro e derisa con questa storia. Voi non potrete più parlare di legalità per Montecarlo è il messaggio. Come se la cultura della legalità non dovesse essere un prerequisito di chiunque faccia politica. Abbiamo ribaltato il concetto. Chi fa politica non ne deve parlare e deve proteggere l'impunità, altrimenti....., Montecarlo. Volete distruggere i nostri sogni, le nostre speranze, le nostre idee? Quanti di Generazione Italia sono disposti ad arrivare ultimi in questo gran premio? Forse qualcuno sta sbagliando di grosso i suoi calcoli. Da domani ogni circolo, ogni iscritto continuerà con estrema dignità e con rinnovata energia a svolgere la propria attività politica diffondendo le nostre idee ed i nostri valori fra cui spiccano la concezione dell'etica pubblica e la cultura della legalità all'interno di un contesto desolato e desolante.

1 commento:

  1. Qualcuno mi aiuti!
    Perchè Feltri e Belpietro continuano a nausearci con la storia del monolocale di Montecarlo mentre nessun accenno è stato mai fatto dalle loro autorevoli testate ai dubbi che avvolgono le vicende proprietarie di una certa villa sita in Arcore? Forse che i dubbi, nel frattempo, si son prescritti? (!!!)
    Il dubbio di non aver spuntato il massimo valore dalla vendita di un'unità abitativa in danno degli iscritti di AN è forse più grave del sospetto che qualcuno si sia accaparrato, aggirando una diciannove orfana (e facendola passare per pazza), un cespite di inestimabile valore? E se si, la prima vicenda è tanto più grave da giustificare il totale silenzio sulla seconda?
    Mah...

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